martedì 5 giugno 2007

#...LiCUORE...agitato,non mescolato...#

Pesa il cuore di un uomo che tace da solo di fronte alla luna.

Troppe volte s’impara a cadere, troppe volte servirà imparare di nuovo.

Pesa la parola lasciata marcire a qualche passo dal cuore, li in gola che ti senti strozzare.

Pesa e non sai quanto pesa, perché pesa di un peso che puoi misurare soltanto dal lento cadere degli arti, dal lento cadere dei sensi che sembrano ebbri, dal lento sentirsi soltanto il non-senso, l’attrito.

E sciolte le redini il fiume cavalca, i detriti che si lasciano andare, e di te non rimane che un lento fluire.

Un fluire che sa di rumore mai udito, d’urlato silenzio.

Un fluire che sa di destino, che ti avvolge nella sua tacita intensa arte di mutare le cose.

Cadendo s’impara ad alzarsi di nuovo, a star ritti in piedi.

Pesa il cuore d’uomo che tace da solo di fronte alla luna, leggera.

Leggera ad ascoltare il silenzio che pesa più di mille parole.

Distillando il latente bisogno d’averti, l’insaziabile fame del cuore.

Lascio scorrere la tela chiamata destino, traciman dai bordi gocce che sanno di dolce sognare d’amore.

Pesa il cuore di un uomo c’ora vorrebbe solo scordare, riavere o trovar soluzione al silenzio e a una luna che si mostra leggera ed eterna, come i sogni più alti.

Nessun commento: